16/02/2026 – L’assenza dei CAM o Criteri Ambientali Minimi in un bando di gara non è una semplice irregolarità formale, ma può incidere direttamente sulla legittimità della procedura e sui tempi di impugnazione da parte degli operatori economici.
A chiarirlo è il Consiglio di Stato, che interviene su una gara pubblica bandita dalla Provincia di Siena, riaffermando il ruolo strutturale dei CAM all’interno della lex specialis e il loro legame con la possibilità di formulare un’offerta consapevole.
La sentenza del Consiglio di Stato n. 919/2026
Con la sentenza 4 febbraio 2026, n. 919, il Consiglio di Stato torna sul tema dei CAM o Criteri Ambientali Minimi, rafforzandone il carattere obbligatorio all’interno dei bandi di gara pubblici.
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