Chi usa l’intelligenza artificiale nei progetti tutti i giorni lo scopre presto: le funzioni che fanno notizia, generare immagini o volumi da una frase, contano poco nel lavoro reale. Contano molto, invece, quelle che verificano un documento, incrociano dati e preparano un computo. Meno spettacolari, ma è lì che si guadagnano ore.
Conviene considerarne l’uso per compiti reali, separando dove l’AI è già matura da dove resta una promessa. E tenere presente da subito un’avvertenza che torna a ogni passaggio: quasi tutto ciò che nel BIM viene etichettato “AI” è in realtà automazione su regole, ottima ma diversa dall’intelligenza vera.
Verifica documentale, incongruenze, checklist
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